#FFFFFF

Approfondimenti

VISIONE E POSTURA

VISIONE E POSTURA

Visione e postura: quali collegamenti?

Tra i tanti recettori (sistema vestibolare, sistema stomatognatico ecc.) il numero maggiore di informazioni arriva dall’apparato oculomotorio. Ecco perché possiamo affermare che la primarietà sia data dagli occhi, in grado di anticipare di 300ms tutto quello che noi facciamo. L’occhio è quindi il governatore della parte orientativadel nostro corpo. E alcune situazioni lo dimostrano. Per esempio, chi suona uno strumento musicale leggendo lo spartito, è in grado di procedere nell’azione di 1/3 di secondo, in quanto l’occhio anticipa quello che le mani stanno facendo.

Occhio visivo e occhio propriocettivo

L’occhio ha una parte esocettoriale, che è la parte visiva, ma anche una parte endocettoriale, quella propriocettiva. Pertanto bisogna tenere in considerazione che gli occhi, oltre ad essere visivi sono propriocettivi, come dimostra il fatto che il 30% delle fibre del nervo ottico non veicolano l’informazione visiva ma quella propriocettiva.

In posturologia, è particolarmente importante distinguere quello che facciamo con i muscoli oculari estrinseci (che muovono l’occhio) da quello che facciamo con i muscoli oculari intrinseci, interni all’occhio. In particolare, l’attenzione va posta sul muscolo retto mediale(che in realtà non è un muscolo “retto”, in quanto dotato di puleggia). Perché questo muscolo è in grado di interferire sulla postura. Per dimostrarlo è sufficiente fare un semplice esperimento.

Ruotate la testa a destra fino a dove riuscite, quindi “fotografate” con il cervello quello che vedete. Tornate in posizione iniziale e ripetete la rotazione ma ora, prima di girare la testa, guardate anche con gli occhi nella stessa direzione. Vi renderete conto che avrete guadagnato qualche metro di campo visivo!

Questo cosa significa che il muscolo retto mediale è capace di cambiare i muscoli del collo, ma i muscoli del collo tengono la testa sopra la colonna vertebrale --> la testa rientra nella parte orientativa del nostro corpo -->la parte orientativa cambia i piedi, che a loro voltamodificano tutta la postura della persona.

Convergenza oculare e postura

Tra i disturbi del sistema visivo che interferiscono sul piano posturale, il più significativo è l’ipoconvergenza oculare. Si tratta dell’incapacità degli occhi di convergere in modo sincrono mentre fissano un oggetto che si avvicina.

 

E’ una problematica molto comune ed indica un malfunzionamento di uno o più muscoli extraoculari, nonostante l’origine non sia necessariamente oculare: potrebbe infatti in alcuni casi essere attribuita ad un’anomalia dell’apparato stomatognatico – malocclusioni, disordini dell’atm ecc. – oppure podalico (appoggio del piede). Il paziente che presenta un deficit di convergenza oculare è costretto ad assumere una posizione di compenso posturale che favorisce le disfunzioni posturali. Le conseguenze sono evidenti: nella maggior parte dei casi ci si trova difronte ad un soggetto con una posizione anomala del capo che interferisce sulle strutture osteo-mio-articolari mettendo a rischio il tratto cervico-dorsale. Tra i principali sintomi si riscontrano la perdita di equilibrio –  che può essere la causa di ripetute cadute – oltre a frequenti mal di testa e vertigini.

Difetti visivi e conseguenze posturali

I difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia) sono legati al sistema di coordinazione occhi, testa, tronco. Per conservare l’equilibrio e quindi mantenere una normale efficienza sensorio-motoria (di acquisizione del segnale e gestione dell’atto motorio posturale e di movimento), questi sistemi devono rimanere coordinati. Quali sono i sintomi più comuni di una postura scorretta? Sono le cervicalgie, il mal di schiena, il mal di testa, il dolore ai piedi o alle gambe, le tensioni muscolari, i capogiri e le vertigini. Un’alterazione della funzione visiva comporta una modifica della postura e viceversa. Lo scopo principale della relazione visione-postura è quello di garantire un funzionamento binoculare perfetto della percezione visiva e, allo stesso tempo, stabilità ed equilibrio al nostro corpo.

Le principali alterazioni della vista causano conseguenze diverse sul nostro sistema visivo, ad esempio:

  • Astigmatismo: porta ad una inclinazione del capo;
  • Miopia: difetto della visione per lontano. Se il grado di vista è diverso per i due occhi, si verifica una rotazione del capo che fa si che l’occhio più miope si avvicini all’oggetto;
  • Ipermetropia: porta gli occhi ad un lavoro continuo di messa a fuoco definito accomodazione, provocando frequenti cefalee e contrattura dei muscoli cervicali;
  • Presbiopia: rende la lettura più difficoltosa, specie con l’avanzare dell’età. É causa di contrattura dei muscoli cervicali e delle spalle;
  • Insufficienza di convergenza: disfunzione di uno o più muscoli dell’occhio, che in modo non evidente, porta ad affaticamento e a muovere il capo in modo da aiutare a seguire gli oggetti quando gli occhi non riescono.

Tutte le ametropie in genere (astigmatismo, miopia, ecc…), ovvero anomalie di rifrazione o movimento dell’occhio, possono causare conseguenze diverse a livello della posizione del capo nello spazio.

Ecco l’importanza dei test visivo-posturali per valutare la qualità ed efficienza della funzione visiva e posturale.

Che cos'è l’esame visivo posturale?

L’Esame Visivo-Posturale è un test specialistico che permette di esaminare contemporaneamente la funzionalità del sistema visivo e il rapporto che esso ha con la postura. Il lavoro multidisciplinare associato allo specialista nei legami tra sistema visivo e posturale (Ortottista, Optometrista, Oftamologo, fisioterapista, neuropsicomotricista), sono la chiave per una corretta valutazione e trattamento.

Fonte:  https://www.sprintit.net/

Torna indietro
Caricamento